Inchiesteption

La puntata di Report di ieri, domenica 29 maggio, riguardo gli antibiotici e le condizioni igienico-sanitarie di alcuni allevamenti di animali in Italia, ha ottenuto una vasta e meritata attenzione sia per la rilevanza dei temi trattati sia per la popolarità delle aziende coinvolte in una delle inchieste. Della serie lana caprina per addetti e guardare-il-dito-non-la-luna, io però con certi servizi di Report e di altri (anche su Rai 3) mi chiedo spesso questa cosa: la serietà dell’argomento dell’inchiesta in sé – a prescindere da eventuali giudizi di merito sul contenuto (ammesso che ne sia richiesto uno ai non deputati a darne) – non dovrebbe richiedere agli autori una particolare attenzione anche nella cura della forma con cui quel contenuto è “confezionato” e presentato? Una forma non dico più “neutra” – che non significa niente, tra l’altro – ma quantomeno più esteticamente sobria non sarebbe più adatta? Parlo delle musiche. Continua a leggere

Una cosa che so (e mi basta) del fascismo

Una volta Galeazzo Ciano, ministro degli Esteri durante il regime fascista e genero di Benito Mussolini, scrisse – in un appunto del 22 settembre 1939 – di aver visto a Roma, in via Vittorio Veneto, un gruppo di squadristi guidati da Achille Starace, segretario del partito fascista e poi capo delle camicie nere (la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale), prendere a bastonate un signore anziano (“una persona assolutamente innocua”, di origine straniera, scrive Ciano) colpevole di aver usato il pronome di cortesia “lei” anziché il “voi”. E durante il Fascismo si doveva usare il “voi”, non il “lei”: Continua a leggere

“11 mila posti di lavoro”

Domenica 17 aprile, intorno alle 23:00, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha tenuto un discorso riguardo l’esito del referendum sulla “durata delle trivellazioni in mare” entro 12 miglia dalla costa da parte dei già detentori delle concessioni estrattive. Il referendum non ha raggiunto il quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, e quindi l’abrogazione proposta nel referendum è stata respinta. «Levo simbolicamente i calici con quelle undicimila persone che avrebbero rischiato il posto di lavoro, e per i quali abbiamo lavorato, e per i quali abbiamo proposto l’astensione ai cittadini», ha detto il presidente. Continua a leggere

Una cosa di cui esser grati e orgogliosi

Abituati come siamo ad assecondare quell’inclinazione attualissima a raccontare selettivamente, delle nostre giornate e del nostro tempo, tutto ciò che ci sembra non funzionare (o funzionare male), a volte tralasciamo di segnalare tutto quello che invece – pure in contesti con risaputi limiti e condizionamenti ambientali: in Calabria – funziona molto bene. Continua a leggere